S F I D A Sindacato
Famiglie Italiane Diverse Abilità
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Roma lì 26/07/05
Lettera aperta
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI
MINISTRI
ON. SILVIO BERLUSCONI
Oggetto: disabili e potere di acquisto.
On. Presidente,
Chi vi scrive questa lettera è Andrea Ricciardi, padre di un ragazzo
disabile e segretario nazionale di SFIDA (Sindacato Famiglie Italiane Diverse
Abilità).
Mercoledì 20 luglio 2005, sono stato invitato al negozio di un mio amico e socio
del sindacato, Giancarlo, tetraplegico dall'età di 18 anni, per valutare alcune
carrozzine elettriche.
Tra queste, una è adatta al caso di Giancarlo.
La sedia è dotata di un piccolo computer che gli permette il comando con la
testa e la verticalizzazione.
Ingenuamente, pensavo che poiché questa sedia è indispensabile per l'autonomia
di un tetraplegico, fosse compresa nel tariffario nazionale, ma
ho scoperto che la sedia costa 15.000,00 euro e che lo Stato, tramite l'ASL,
contribuisce al massimo per la metà mentre il disabile o la sua famiglia
debbono integrare la restante parte.
Il venditore della sedia mi ha fatto notare che il tariffario ha i prezzi
bloccati da più di 10 anni.
On. Presidente,
Voglio ricordarVi che l' "indennità di accompagnamento", per i disabili
gravi e gravissimi, negli anni ottanta era di circa £. 800.000 al mese, un
importo valutato equo al potere di acquisto di quel periodo storico. Oggi, dopo
20 anni, l'indennità di accompagnamento per i disabili gravi e gravissimi, è
poco più di 400,00 euro mensile.
Mi chiedo se in venti anni il potere di acquisto dei "normodotati" è rimasto
invariato.
Questa lettera non vuole essere una polemica, ma vuole porre l'attenzione su
problemi reali che vivono in Italia circa 3.000.000 di disabili (dati ISTAT) e
cioè il 14% delle famiglie italiane.
Sappiamo che l'Italia e l'Occidente stanno attraversando un periodo di crisi
economica finanziaria, ma non è giusto che a pagare le conseguenze siano proprio
quelle persone che hanno già molti problemi quotidiani dovuti alla disabilità.
Con la presente faccio, a nome del sindacato che rappresento, 3 richieste:
1) Lo Stato e/o le Regioni contribuiscano completamente all'acquisto di ausili
indispensabili per la vita quotidiana dei disabili.
2) L'indennità di accompagnamento, per i disabili gravi e gravissimi, venga
equiparata almeno allo stipendio lordo di una badante che lavora 36 ore
settimanali.
3) La pensione di invalidità passi a 500 euro mensili.
Sicuro di un Vostro interessamento colgo l'occasione per porgerVi distinti
saluti.
Il Segretario Nazionale
ing. Andrea RICCIARDI