> Succede di rado, è successo ieri.
>
> Prima buona notizia: il Governo è andato sotto alla Camera, su una cosa
> importante, la riforma dei codici militari. Il provvedimento avrebbe
> cambiato l'impianto diritti/doveri delle forze armate e dei normali
> cittadini (ad esempio, dei giornalisti) quandi sono in corso operazioni
> militari. In particolare avrebbe trasformato i giornalisti (più di quanto
> lo
> siano ora) in soldati "incorporati" ("embedded" come dicono gli
> americani).
> In Commissione Giustizia e Difesa della Camera, è passato (18 a 17) un
> emendamento di Rifondazione Comunista che sopprime la delega al governo
> per
> la riforma del codice penale di guerra (finalmente si chiamano le cose con
> il loro nome: era l'unico pregio di quel disegno di legge). Senza la
> delega
> il provvedimento non esiste più.
> Merito dei soliti "comunisti di merda" ? No di certo: è cresciuta infatti
> una mobilitazione contro questa riforma, in settori importanti
> dell'informazione, nelle associazioni pacifiste, tra i magistrati
> (militari
> e ordinari) e i costituzionalisti più avveduti. L'Unione ha avuto il
> merito
> di raccogliere in modo compatto le indicazioni provenienti dalla società e
> dai movimenti.
>
> Seconda buona notizia: il Consiglio Regionale, poco prima dei brindisi di
> fine legislatura, ha approvato il Piano Energetico Ambientale Regionale,
> quello che d'ora in poi conoscerete come PEAR. Tre gli assi portanti:
> risparmio energetico, priorità alle fonti rinnovabili di energia, blocco
> delle centrali di cogenerazione (Turbogas). Vi pare poco? Almeno nelle
> Marche, abbiamo dimostrato a Beppe Grillo (per chi c'era..., bravissimo)
> che
> la sinistra non punta sul carbone, né tantomeno sul nucleare.