Salve a tutti e a tutte,
ieri pomeriggio il Senato della Repubblica, con il 23° voto di fiducia
chiesto da Berlusconi in 3 anni, ha dato via libera
al maxi-emendamento alla legge-delega sull'ambiente, felicemente chiamata la
"Cirami" ambientale. Essa consentirà infatti di sanare l'abuso edilizio compiuto dal Cavaliere
nei lavori eseguiti nella sua Villa Certosa in Costa Smeralda: l'uscita a mare
da un bunker travestita da piccolo teatro greco. Risultato della votazione: 158
SI, 2 NO, 2 astenuti. Su queste porcherie meglio lasciarli soli, si svela il
carattere "bulgaro" della destra italiana.
Ma nella delega c'è molto di più che l'ennesimo regalo agli affari
privati del premier. Vediamo.
1 - Per la prima volta si introduce il condono
edilizio anche per le aree paesaggisticamente
vincolate, le cosiddette "aree protette", dai parchi alle coste. Ecco la portata del provvedimento:
- 7.000 chilometri di costa (anche entro i 300 metri dal mare);
- le aree montane oltre i 1.600 metri sulle Alpi e oltre i 1.200 metri sugli Appennini;
- le rive dei fiumi e dei laghi;
- le foreste;
- i 22 Parchi nazionali;
- centinaia di Parchi regionali;
- tutte le aree perimetrali con piani paesaggistici già approvati;
basta ? è la più massiccia sanatoria all'abusivismo mai concessa, oltretutto
nuova nella qualità delle aree che investe. Basterà pagare (dai 3.000 ai
50. euro) per essere a posto e i ricconi del Bel Paese
potranno godersi la loro "casetta" in riva al mare o su un dolce
pendio montano. C'è solo un onere, superare "l'accertamento di
compatibilità paesaggistica", una specie di certificazione che deve essere
richiesta dall'abusivo, ma senza fretta: non c'è in fatti alcuna scadenza per
tale richiesta.
Non manca mai il solito spot pubblicitario: "con
la legge delega verrà abbattuto l'eco-mostro di Punta Perotti
a Bari !!!". E c'era bisogno di una legge, di fronte ad una sentenza della
Cassazione già depositata e ad una delibera del Comune ?
2 - Per il futuro la delega introduce aspetti
preoccupanti:
- si potranno sanare i "piccoli abusi" (quelli che non comportano
creazione di nuove volumetrie) semplicemente pagando una multa (a giudizio
delle Soprintendenze) e senza più essere chiamati a rispondere in sede penale.
Il tutto esteso anche alle aree protette. E vai, quindi, con restauri,
ristrutturazioni, apertura di nuove porte e finestre; un vero paradiso per le ecomafie;
- verrà consentito il cambio di destinazione d'uso,
depenalizzando di fatto i reati di abuso edilizio;
- cade il "principio di legalità ambientale", sancito dalla Carta
Costituzionale, cardine di tutta le legislazione ambientale precedente;
- viene delegata al Governo la funzione legislativa su 6 materie di interesse
ambientale (giudicate voi l'importanza):
*gestione dei rifiuti;
*tutela delle acque;
*difesa del suolo;
*gestione delle aree protette;
*risarcimenti contro i danni all'ambiente;
*valutazione di impatto ambientale;
una clamorosa e incostituzionale espropriazione delle funzioni che
l'ordinamento attribuisce al Parlamento. Ma non basta:
il Governo potrà avvalersi di un "pool" di 24 esperti che
riscriveranno la legislazione ambientale italiana. C'è di che preoccuparsi
veramente.
3 - Un solo esempio: nel campo della gestione dei rifiuti, la delega non fa
alcun riferimento alla riduzione, alla prevenzione, alla differenziazione. Al
contrario, "liberalizza" l'incenerimento di materiale ferroso e di
scarti di lavorazioni industriali, ANCHE PROVENIENTI DALL'ESTERO: l'Italia
diverrà la pattumiera delle multinazionali, il deposito delle scorie nucleari,
il Bengodi di traffici illeciti che scaricheranno sul nostro territorio rifiuti
di ogni genere.
Questa delega spazza via 30 anni di conquiste sul terreno ambientale, di
battaglie che avevano fatto breccia nell'opinione pubblica, nella legislazione,
nell'azione amministrativa di Regioni e Comuni, portando a estendere il vincolo
di salvaguardia paesaggistica al 10% del territorio nazionale, la media
europea. Non dobbiamo rinunciare alla lotta, come ha fatto l'Abruzzo Social Forum, che ha bloccato (finora) la costruzione del
terzo traforo sotto il Gran Sasso, o come stanno facendo i Forum Sociali
siciliani e calabresi contro il Ponte sullo Stretto.
Chissà cosa ne pensano i "Verdi" recanatesi
che con la destra che ……. l'ambiente ci vanno così d'accordo
?
Mandiamoli a casa, tutti.
Un abbraccio