Il progetto di Legge Finanziaria 2005, attualmente
in discussione in
Parlamento, contiene una norma che consente di condonare i furti di opere
d'arte. Se uno viene in possesso di un opera d'arte, può semplicemente
denunciare la cosa e pagare il 5 per cento del valore dell'opera, senza che
si indaghi sulle modalità attraverso le quali ha
ottenuto l'opera.
Non è ben chiaro chi effettuerà la stima del valore
dell'opera (la
Soprintendenza ? un Tribunale ?).
Un vero scandalo, che oltretutto riguarda non solo il passato, ma anche il
futuro.
Di fatto, non solo viene depenalizzato il reato di ricettazione, va vengono
addirittura incentivati i furti su commissione, il mercato nero.
L'importante è, comunque, fare cassa.
Estremizziamo: se uno ruba il Davide di Michelangelo
(quello vero, non la
copia che sta in piazza della Signoria), e un ricettatore lo piazza ad un
ricchissimo collezionista, egli può denunciare il possesso dell'opera.
Ci sarà una valutazione (100 milioni di euro, poco ?
troppo ? chi può mai
valutare il prezzo di una cosa del genere...), il possessore pagherà 5
milioni di euro all'erario, l'erario potra incassare
10 miliardi del vecchio
conio con i quali finanziare la riduzione delle tasse ai ricchi del nostro
paese e a B….. in primis.
Allibisco,
P.P.